Avvocato dipendente, inquadramento: TAR accoglie sospensiva

Tar PalermoL’avvocato di un ente pubblico non può essere inquadrato in posizione sottoposta ad un dirigente amministrativo e va riesaminata la delibera di approvazione della pianta organica che lo collochi in tale posizione.

Lo stabilisce il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia – sede di Palermo, con un’ordinanza cautelare della Terza Sezione (n. 370/2017, Pres. Cogliani, Est. Maisano) con cui sospende la pianta organica ai limitati fini del riesame degli atti impugnati. L’ente dovrà quindi verificare il proprio operato e collocare il dipendente nel rispetto della Legge professionale per gli avvocati.

Il tutto, nelle more della decisione di merito, prevista per il 2018.

A tutela dell’avvocato, era intervenuto il competente Consiglio dell’Ordine, di cui adesso il TAR condivide i rilievi.

Tra le questioni affrontate nella causa:

-la natura di atto di macro-organizzazione della delibera, radicante la giurisdizione del Giudice amministrativo;

-la sussistenza del periculum in mora, il pregiudizio grave e irreparabile patito tanto dal dipendente quanto dall’ente nelle more del giudizio di merito;

-i limiti della discrezionalità nella potestà di auto-organizzazione di un ente pubblico, con particolare riferimento alla Legge professionale dell’avvocatura e all’Ufficio legale degli enti pubblici.

Sul tema si sono avute diverse pronunce giurisprudenziali, fra cui una dello stesso TAR Palermo, chiamato adesso ad affrontare di nuovo l’argomento.

 

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