Attitudinali e prove fisiche, ancora accoglimenti dal TAR

attitudinali fisicheContinua il nostro impegno nelle procedure concorsuali delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.

Abbiamo ottenuto quattro nuovi provvedimenti favorevoli ai nostri assistiti, bloccati nelle fasi della valutazione di idoneità del concorso, comprese le prove attitudinali. Alcuni provvedimenti sono cautelari e necessitano di essere confermati in fase successiva del giudizio, altri sono sentenze e attestano in modo definitivo nel grado di giudizio che il nostro assistito aveva ragione.

I casi affrontati

 TAR Lazio 1B sent. 11463_2019

Con sentenza il TAR Lazio ha dato ragione ad un nostro assistito escluso per una causa di inidoneità fisica. Il TAR afferma che in linea di principio, per il prevalente orientamento giurisprudenziale, le valutazioni effettuate in sede di accertamento dei requisiti psico-fisici di idoneità al servizio costituiscono tipica manifestazione di discrezionalità tecnico-amministrativa; d’altra parte, come è noto, per costante giurisprudenza, le stesse non sfuggono al sindacato giurisdizionale, laddove siano ravvisabili macroscopici travisamenti di fatto; tale – secondo i giudici – è stato il caso di specie, nell’ambito del quale le censure proposte con il ricorso, assistite da elementi di prova, ravvisati nella certificazione medica rilasciata da strutture sanitarie pubbliche, hanno reso necessario un approfondimento istruttorio.
Il risultato della verificazione eseguita dall’organo di medicina militare, dal quale il Collegio giudicante non ha avuto motivo di discostarsi, ha smentito la valutazione di inidoneità psico-fisica espressa dalla commissione esaminatrice concorsuale.

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TAR Lazio 1B Sent. 1572_2020

Altro successo definito con sentenza di merito riguarda una bocciatura alle prove attitudinali dei Carabinieri, sulle quali abbiamo maturato una specifica expertise.

Il TAR Lazio accoglie anche in questo caso il ricorso dando rilievo alle importanti esperienze professionali e di servizio del ricorrente, ingiustamente trascurate dall’amministrazione.

In altri termini secondo i giudici è necessario che l’accertato difetto attitudinale sia dimostrato, in modo puntuale ed oggettivo, evidenziando le oggettive carenze riscontrate nel candidato in conformità alle previsioni di massima riportate, utilizzando una terminologia chiara e singolarmente individuata, in cui, evidentemente, deve essere considerata e valutata, anche la pregressa attività professionale dei candidati, come peraltro rilevato, dal Consiglio di Stato nella ordinanza cautelare n. 4385/2018, da noi ottenuta in una fase precedente dello stesso giudizio.

Quanto alla documentazione prodotta dalla resistente ed utilizzata ai fini del giudizio attitudinale, essa non ha offerto ad avviso del TAR alcun oggettivo riscontro per la conferma della disposta esclusione risultando, anch’essa, oggetto di una interpretazione generica e vaga.

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TAR Lazio 1B decreto cautelare 6633_2019

TAR Lazio 1B ord. caut. 7774_2019

Pubblichiamo poi altri due provvedimenti cautelari in vicende simili, a dimostrare che è possibile in alcuni casi ottenere in forma rapida un intervento di tutela giurisdizionale per assicurare subito l’immediata ammissione alle fasi successive del concorso, una relazione di approfondimento da parte dell’amministrazione resistente e una verificazione tecnica.

Per ogni informazione aggiuntiva si può compilare il form dell’area Sottoponi il tuo caso.

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