Concorsi per Forze dell’Ordine e Forze armate, altro riesame per nostro ricorrente

CarabinieriEsclusione da concorso per Carabinieri, ordine di riesame per un nostro ricorrente.

I fatti

Il ricorrente ha impugnato il recente giudizio di inidoneità della Commissione per gli accertamenti sanitari presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

A fronte di risultati eccellenti nelle prove fisiche, il concorrente è stato giudicato non idoneo, in particolare per un presunto difetto del profilo sanitario, a detta della Commissione non compatibile con i valori di composizione corporea > 24.2 (24,39), non corrispondenti con quelli previsti dall’art. 587 del D.P.R. 15 marzo 2010 n. 90.

A fronte di tale provvedimento, il ricorrente contesta errori nella misurazione e nell’istruttoria, in particolare nella misurazione della sua altezza e del conseguente calcolo della massa grassa complessiva.

Il ricorrente aveva già conseguito l’idoneità in occasione degli accertamenti sanitari di due precedenti selezioni per l’arruolamento quale VFP1 nell’Esercito e per il reclutamento di n. 559 allievi agenti della di Stato.

Il provvedimento

Abbiamo quindi presentato ricorso al TAR Lazio, ottenendo un’ordinanza con cui il Collegio della Sezione Prima bis:

dispone una verificazione medica a cura dell’Istituto di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare con sede in Roma, in tempi rapidi;

-dà la possibilità al ricorrente di avvalersi di un consulente di fiducia per la verificazione.

L’obiettivo è quello di ottenere la successiva riammissione del ricorrente alla procedura concorsuale.

Per informazioni su casi simili

Tutti gli interessati ad approfondire ed eventualmente contestare giudizi di inidoneità ricevuti nei concorsi per le Forze dell’Ordine e delle Forze Armate possono delegarci  per l’accesso agli atti per un primo quadro documentale (unitamente alla delega all’accesso agli atti, vanno inviati 1. copia del documento d’identità fronte/retro; 2. copia del giudizio di inidoneità). L’Amministrazione deve rispondere entro 30 giorni e occorre monitorare il termine di scadenza del ricorso, che è di 60 giorni dal provvedimento di esclusione.

Nel caso di inidoneità attitudinale per le Forze dell’Ordine e delle Forze Armate il TAR Lazio sta recentemente affinando gli argomenti ed emerge nella giurisprudenza più recente che 1. è valida la mera motivazione per relationem alla griglia di valutazione (quindi occorrono  altri elementi per poter vincere il ricorso); 2. il mero contrasto tra valutazioni attitudinali ricevute è di per sé insufficiente per provare l’illegittimità dell’operato dell’Amministrazione (occorrono elementi di seria inattendibilità della valutazione per poter vincere il ricorso).

Per inviare la delega all’accesso agli atti e ogni richiesta di informazioni potete:

-scrivere a info@avvocatolamalfa.it;

-andare all’area Sottoponi il tuo caso.

Tar Lazio, I BIS, ordinanza collegiale istruttoria 3437/2018

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