Concorso in Polizia, otteniamo riesame per idoneità fisica

concorso poliziaConcorso in Polizia per 1148 allievi agenti, continua il nostro impegno a tutela dei partecipanti alle selezioni per le Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.

Il TAR Lazio ha accolto la nostra richiesta di riesame per un partecipante, escluso dal concorso a seguito delle prove di idoneità fisica. In particolare, il TAR ha incaricato il Policlinico militare Celio di disporre verificazione sul ricorrente, in modo da accertare la fondatezza del suo ricorso.

Al riguardo, possiamo ricordare, secondo quanto riportato da varie sentenze del TAR Lazio che:

  • alcuni disturbi visivi sono suscettibili, specie nei soggetti giovani, di variare nel tempo – potendo ad esempio migliorare o peggiorare a seconda dell’utilizzo o meno di lenti correttive e l’esecuzione di esercizi indicati dall’ortottista – quindi possono essere riscontrati o meno in vari periodi di tempo;

  • può ritenersi illegittima l’esclusione del ricorrente dalla procedura concorsuale, quando è basata su un accertamento medico risultato anche parzialmente contraddetto dalla successiva visita medica cui il ricorrente venga sottoposto;

  • i requisiti fisici relativi al rapporto altezza-peso devono rispecchiare un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento del servizio di polizia, e il giudizio di inidoneità può non indicare gli elementi di valutazione in ordine all’alterazione di tale rapporto; ciò può evidenziare profili di inattendibilità della metodologia bioimpedenziometrica utilizzata per l’accertamento in parola, discendente anche dalle specifiche modalità esecutive prescelte dall’Amministrazione.

Tramite ricorso, la Commissione Medica costituita, con il verbale di visita, può quindi dare atto delle risultanze del nuovo accertamento sanitario effettuato e infine giudicare il ricorrente “idoneo al proseguimento dell’iter concorsuale”.

In base agli esiti della verificazione, può quindi ritenersi illegittima l’esclusione del ricorrente dalla procedura concorsuale, poiché basata su un presupposto di fatto risultato contraddetto dalla successiva visita medica cui appunto il ricorrente viene sottoposto.

Per ogni eventuale approfondimento potete scriverci alla mail info@avvocatolamalfa.it o andare all’area Sottoponi il tuo caso.

TAR Lazio, Prima quater, OCI 3219/2018

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