Danno da ritardo nel procedimento, giurisdizione del TAR

hourglass-1162958_1920Danno da ritardo, il TAR ha giurisdizione nel caso di ritardo di adozione del provvedimento amministrativo, anche se il comportamento della Pubblica Amministrazione, nella prospettazione della parte che si assume danneggiata, assume i caratteri dell’insabbiamento della pratica.

Lo ha ricordato il Tribunale civile di Palermo, in una recente sentenza in cui ha dato ragione, fra gli altri, a due funzionari della Pubblica Amministrazione regionale da noi difesi.

Nel caso di specie, un’impresa ha lamentato un colpevole ritardo da parte di alcuni funzionari regionali nel procedimento volto all’emissione di autorizzazioni ambientali, c.d. VIA-VAS, propedeutico all’approvazione di una variante urbanistica per la realizzazione di un centro commerciale.

Contro la scelta dell’impresa di adire il Tribunale civile, è stato confermato che non ha fondamento la distinzione fra “insabbiamento della pratica”, qualificabile come illecito civile radicante la giurisdizione del Giudice ordinario, e inosservanza del termine di conclusione del procedimento amministrativo, per la quale sussiste la giurisdizione del Giudice amministrativo.

La domanda giudiziale ha infatti avuto ad oggetto il danno da ritardo nell’adozione di un provvedimento e l’aver descritto la condotta dei funzionari pubblici convenuti come insabbiamento, ossia come dolosa o negligente archiviazione della pratica, non toglie comunque che il fatto contestato ai convenuti è inquadrabile in un’articolata attività procedimentale e provvedimentale, irriducibile ad un contatto informale.

Il carattere fisiologico o patologico dell’iter procedimentale può rilevare, poi, per valutare la legittimità dell’operato dell’Amministrazione ma non per ascrivere alcune azioni di risarcimento del danno da ritardo ex art. 133 c.p.a., come quella proposta, alla giurisdizione del Giudice ordinario.

Tribunale civile di Palermo, V, Sent. 4493/2017, Est. Turco

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